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Deflexor 2033. Future Macrotrends Map

  • IEDentity
  • "Scenari del futuro"
  • Numero 01 - 19 Settembre 2019
Alessandro Manetti
  • Alessandro Manetti

In uno scenario mutevole, in continua evoluzione, Alessandro Manetti ci presenta Deflexor 2033, una bussola che, sulla base delle micro e macrotendenze, disegna una mappa in grado di far fronte alle attuali sfide che il mondo in cui viviamo ci pone. Deflexor nasce per essere uno strumento indispensabile quando si tratta di articolare i progetti che daranno forma al domani, mediante il design thinking.

 


Deflexor 2033 è una mappa di macrotendenze del futuro sviluppata per gli scenari cui si applica il design. È il risultato della continua ricerca accademica che IED Barcelona ha portato avanti negli ultimi 10 anni, e si presenta come una bussola globale e dinamica. L’obiettivo di questo strumento è facilitare l’uso di insights di macrotendenze da parte delle istituzioni legate all’insegnamento del Design, al fine di guidare l’innovazione orientata dallo stesso design, mediante progetti accademici sviluppati dagli studenti durante i prossimi 15 anni.

Deflexor è composto da tre fattori di impulso di megatendenze, 12 macrotendenze e una costellazione di diversi esempi di microtendenze. I tre driver sono i fattori di trasformazione su scala globale che hanno rivestito un ruolo di rilievo nei grandi cambiamenti avvenuti in ogni periodo storico dell’umanità, sin dagli inizi della civilizzazione: la demografia, la tecnologia e la globalizzazione. Abbiamo definito le macrotendenze come cambiamenti, prolungati e su vasta scala, degli interessi o dello stile di vita degli utenti in ambito economico, culturale, umano, tecnologico o ambientale.

Deflexor è stato progettato partendo da sei coppie di cambiamenti globali interconnessi, che sfociano in uno scenario globale di applicazione del design.

  1. L’accelerazione dell’urbanizzazione e il conseguente aumento delle nuove megalopoli (città con più di 10 milioni di abitanti), associata alla richiesta di energie alternative, specialmente da parte degli utenti appartenenti alle giovani generazioni, crea uno scenario di applicazione del design denominato “Design per lo sviluppo sostenibile”.
  2. La maggior volatilità dei modelli di business tradizionali, sempre più connessi a livello commerciale, e dei movimenti di capitale, persone e informazioni (dati e comunicazione), associata al trasferimento del potere economico globale dall’Europa e dagli Stati Uniti all’Estremo Oriente, determinano uno scenario di applicazione del design denominato “Design per nuovi modelli di business”.
  3. L’iperconnettività è la tendenza relativa all’uso di molteplici mezzi di comunicazione oltre al contatto interpersonale: posta elettronica, sms, telefoni cellulari e servizi di informazione web 3.0. Questa macrotendenza si accompagna all’accelerazione esponenziale del raggiungimento, della scala e dell’impatto economico di materiali e tecnologie rivoluzionari. Questa coppia di macrotendenze crea uno scenario di applicazione del design denominato “Design per mezzi e tecnologie intelligenti”.
  4. La tendenza alla standardizzazione corrisponde all’omogeneizzazione culturale derivante da una maggiore interazione tra le persone, dovuta all’aumento del flusso internazionale di idee, stili di vita e cultura. È associata alla macrotendenza antitetica: la personalizzazione, ossia la crescente necessità umana di ricevere comunicazioni e ottenere servizi e prodotti personalizzati e individuali. Questa coppia definisce uno scenario di applicazione del design denominato “Design per la complessità culturale”.
  5. La crisi dei sistemi di governo tradizionali è la macrotendenza riferita alla perdita di fiducia nella politica e negli esponenti politici tradizionali, dovuta all’aumento dei meccanismi di comunicazione diretta e trasparente e di gestione pubblica basati su piattaforme tecnocratiche. Questa macrotendenza è associata alle conseguenze sulla società dei cambiamenti climatici, visto che la crisi dei modelli tradizionali di gestione pubblica è enfatizzata dalle emergenze ecologiche e sociali. Anche la crisi del debito pubblico, che affligge la maggior parte dei Paesi in tutto il mondo, e le risorse limitate sono fonti di tensione sociale. Tutto ciò crea uno scenario di applicazione del design denominato “Design per l’impatto sociale”.
  6. La macrotendenza dell’invecchiamento della popolazione, e cioè l’aumento dell’aspettativa di vita della popolazione mondiale dovuto ai miglioramenti in campo sanitario, medico e delle condizioni di vita, è associata alla macrotendenza dell’esplosione demografica, degli indici di natalità più elevati in aree specifiche, come l’Africa o l’India. Questa coppia di macrotendenze crea uno scenario di applicazione del design denominato “Design per le persone”.

La mappa di macrotendenze Deflexor è una bussola dinamica che può essere utilizzata anche come metodologia volta ad aiutare, incentivare e adottare l’uso dell’innovazione orientata dal Design in aziende e organizzazioni. È stata concepita per istituzioni legate all’insegnamento del design e in particolare, come è noto, per i progetti accademici realizzati durante i primi 15 anni di IED Barcelona. Per tale ragione, il nucleo della mappa contiene i sei dipartimenti di IED Barcelona: Fashion, Visual Communication, Management for Creative Industries, Design (spazi, trasporto e prodotto), master e corsi Tailor-Made.

Tra i progetti accademici nati da questa metodologia risaltano quattro proposte:

SEAT Mergo

SEAT Mergo, pensato come servizio di trasporto adattato alle necessità delle città del 2035. Si tratta di un veicolo individuale a uso condiviso che, attraverso le zone WiFi della città, raccoglie i big data e analizza le richieste degli utenti per condurli a destinazione. Contiene anche un sistema che permette di personalizzare il servizio offerto e stabilire una connessione emotiva diretta con l’utente.

ECO Cyborg Fashion Show

ECO Cyborg Fashion Show, una performance artistica di fashion wearables presentata al The Youth Mobile Festival Barcelona durante il World Mobile Congress. È formata da nove outfit prodotti con materiali sostenibili, biodegradabili ed elementi luminosi. I disegni sono stati elaborati da alunni del corso di design di moda, che si sono serviti dei più recenti materiali del settore, come tessuti prodotti in serie con stampa in 3D, bioplastica, pelle derivata da funghi, tecnologie on-body, taglio a laser.

INDE

INDE è un sistema pionieristico volto a evitare le fratture all’anca a donne della terza età, grazie a un design di abbigliamento intelligente. È composto da una gonna collegata a un sistema autogonfiabile che rileva le cadute e protegge le anche prima che tocchino il suolo. Il progetto è stato sviluppato durante il Challenge Based Innovation (CBI), iniziativa promossa da IdeaSquare del CERN in collaborazione con le università ESADE, UPC e Aalto University.

WORDS

WORDS è un’installazione interattiva in cui le parole del pubblico prendono corpo in forme luminose, a seconda dell’intensità e della durata. Le voci delle varie persone vengono registrate nell’installazione, creando una composizione visiva unica. Il progetto è stato presentato al Festival Sónar di Barcellona (Sónar+D) 2017.

Il settore della formazione in Design non potrà ignorare queste 12 macrotendenze nei prossimi corsi. E, a sua volta, deve essere in grado di contribuire all’offerta di soluzioni per i vari scenari, applicando le metodologie di innovazione e design thinking, esperienze formative ibride (che coniugano formazione e consulenza a privati e aziende) e interazioni transdisciplinari. La metodologia del design trova applicazione in questi scenari in più di una forma: il design può essere utilizzato come un semplice strumento estetico o funzionale, come strategia, come procedura olistica, come fattore dinamizzante del sistema, come agente di trasformazione di uno stile di vita o, semplicemente, come interfaccia comunicativa.

La mappa Deflexor può essere utilizzata anche da startup. Una nuova iniziativa imprenditoriale deve rappresentare un impegno verso il futuro che soddisfi le necessità e i desideri attuali del cliente, e che sia anche capace di anticiparli. L’innovazione orientata dal design e dalle macrotendenze può essere uno strumento rivolto con più efficacia a una comprensione sempre maggiore dell’intelligenza collettiva in insights di utenti futuri.

La mappa Deflexor presenta, infine, una costellazione di diverse microtendenze, che si dividono in tendenze tecnologiche, ambientali, sociali, di mercato, culturali e di comportamento umano. Gli esempi di microtendenze possono essere considerati opportunità di progresso o questioni da risolvere, grazie all’uso delle metodologie della formazione in design. Queste tendenze sono da considerarsi solo campioni in merito alla complessità della produzione della conoscenza del mondo in cui viviamo.

Autore: Alessandro Manetti

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