Caricamento Caricamento

Pitti 93: IED punta sul green con EcoEgo!

  • IEDentity
  • "Scenari del futuro"
  • Numero 01 - 24 Giugno 2019
Matilde Sereni
  • Matilde Sereni

In occasione di Pitti Immagine 93, IED Firenze si è messo alla prova con quattro giorni di attività e incontri che si sono tenuti in sede dal 9 al 12 gennaio 2018.

Nylon ottenuto da vecchie reti da pesca recuperate sui fondali del mare, lana rigenerata, denim realizzato con cotone riciclato e tessuti certificati da Greenpeace: sono alcune delle materie prime con cui hanno si sono confrontati gli studenti del gruppo IED provenienti dalle sedi di Milano, Roma, Firenze, Torino, Venezia, Como - Accademia Aldo Galli, Cagliari e Barcellona, riuniti in questi giorni nella sede fiorentina di via Bufalini 6/r, in occasione del novantatreesimo Pitti Immagine, per un workshop interattivo.

EcoEgo è il nome del progetto creativo che porterà, alla fine dell’anno accademico, alla realizzazione di una capsule collection sostenibile i cui bozzetti sono stati elaborati durante la settimana della moda maschile a Firenze e svelati oggi.

A ispirare i designer del futuro Livia Firth, creative director di Eco-Age, e lo stilista Tiziano Guardini, vincitore del CNMI Green Carpet Talent Competition, che si è tenuto nell’ambito del The Green Carpet Fashion Awards Italia, contest internazionale promosso dalla Camera della Moda di Milano in collaborazione con Eco-Age.

Tra le indicazioni da loro suggerite ai designer di domani quella di stravolgere i canoni classici di ideazione, di ricercare nuovi materiali e di osare. Hanno inoltre consigliato agli studenti di mettere almeno un capo al contrario, con le etichette rivolte verso l’esterno, per ricordarsi sempre di “ciò che sta dietro quello che indossiamo, le origini degli abiti e le storie di chi li ha prodotti” e di non stancarsi mai di cercare soluzioni alternative.

“La sfida creativa – dichiara Tiziano Guardini – è non fermarsi al limite mentale della sostenibilità. Oggi, soprattutto in Italia, c’è una vasta possibilità di scelta per quanto riguarda tessuti e materiali green. Si può fare un prodotto moda che sia anche sostenibile, grazie all’innovazione e alla ricerca in questo settore. Già molte aziende nel nostro Paese stanno seguendo questa strada.” Guardini sottolinea inoltre che “l’importante è mantenere le menti allenate e avere il coraggio di proporre alternative alle aziende, facendosi promotori di un sistema moda sostenibile”.

Il progetto EcoEgo di IED prosegue con la realizzazione dei modelli disegnati dagli studenti, grazie alla collaborazione con aziende selezionate per i processi produttivi attenti all’ambiente, tra cui Texmoda, Isko, Filmar ed Ecoalf. La capsule collection sfilerà il prossimo giugno.

Autrice: Matilde Sereni