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Sardiska: una prima collaborazione tra IED Cagliari e IKEA

  • IEDentity
  • "Scenari del futuro"
  • Numero 01 - 19 Agosto 2019
Valeria Atzori
  • Valeria Atzori

Si apre con Sardiska, innovativo progetto ispirato all’artigianato tradizionale sardo, la prima collaborazione fra IED Cagliari e IKEA.

Il progetto didattico Sardiska, focalizzato su una sperimentazione che ha unito tradizione artigianale sarda, innovazione e alcuni arredi iconici dell’azienda svedese, ha visto coinvolti gli studenti del terzo anno del corso di Product Design 2016-2017.

Il risultato del lavoro di ricerca condotto è una capsule sperimentale che comprende quattro progetti di mobili d’arredo e complementi per la casa, frutto della fusione tra il design svedese e archetipi, geometrie e colori dell’artigianato sardo interpretati in chiave contemporanea.

La prima esposizione della capsule collection sperimentale si è avuta alla Triennale di Milano intorno alla metà di novembre 2017, in occasione della mostra “La Luna è una lampadina”. L’inaugurazione ufficiale si è svolta allo store IKEA di Cagliari il 24 novembre, dove la mostra è rimasta aperta sino ai primi di dicembre 2017.

“L'idea di fondo – spiega Annalisa Cocco, designer e coordinatrice del progetto – era di creare qualcosa di fortemente ispirato alla nostra tradizione, che potesse varcare il mare. Bisognava seguire una coerenza stilistica, un linguaggio che connotasse, ma non troppo. Si è messa in moto una di catena di idee e creatività nella quale ciascuno ha svolto una parte preziosa e importante: designer, studenti, artigiani e IKEA, che ha creduto nel progetto. È stato molto interessante capire, strada facendo, come è questo nuovo modo di lavorare. Lo si può chiamare coworking o fab lab, ormai è difficile che un progetto di qualità nasca dal colpo di genio del singolo. Le proposte più interessanti sono il frutto della collaborazione tra diverse figure.”

E l’obiettivo cui ha mirato questa collaborazione è stato proprio unire il meglio della tradizione artigianale con la potenza di un’azienda internazionale, da sempre paladina del “design democratico”, e avvicinare due realtà molto lontane culturalmente e geograficamente, dimostrando come, grazie all’innovazione e all’artigianalità, si può aggiungere qualità a prodotti industriali già finiti.

La collezione che ne è nata, "Sardiska", è composta dai tavoli Lisabo, il mobile soggiorno Besta, la credenza Torhamm, i cuscini Gurli e le tende Merete, tutti reinterpretati in maniera innovativa.

Per i tavoli Lisabo, caratterizzati da una struttura leggera e dal calore semplice del legno, è stata elaborata una texture incisa, utilizzando i tre colori simbolo della tradizione sarda: rosso, bruno e turchese. Il cliente può personalizzare l’arredo, scegliendo la tinta da alternare al disegno, che poi potrà essere applicata su una o più gambe del tavolo oppure su una parte del piano.

Per il mobile soggiorno Besta l’ispirazione è arrivata dalla tradizionale cassapanca sarda, un oggetto d’arredo di grande importanza nelle case tradizionali, in quanto contenitore di beni preziosi come il corredo nuziale e, nella società nomade pastorale, vestiti, armi e suppellettili. Il risultato è un mobile caratterizzato da incisioni ispirate alla fantasia dei tappeti sardi, applicate alle ante ed eseguite tramite fresatura, per creare una texture continua e modulare. Le maniglie sono realizzate con una stampante 3D in tre soluzioni, tre diverse immagini grafiche ispirate ad alcuni particolari archetipi della produzione artigianale, quali la pavoncella, tipico motivo decorativo di tappeti, arazzi e ceramiche, i disegni floreali caratteristici dei gioielli e dei ricami e gli occhi concentrici scolpiti che si rifanno ai Giganti di Mont’e Prama, statue del periodo nuragico.

La credenza Torhamm ha le ante caratterizzate da piccoli dettagli di colore e incisioni che richiamano gli elementi tipici dell’artigianato locale. Essa consente così di compiere un viaggio simbolico nella cultura iconografica sarda restando all’interno della propria cucina.

Nei cuscini Gurli e nelle tende Merete, infine, rivive una parte della tradizione folkloristica sarda, quella delle maschere del carnevale di Ottana. Il triangolo, simbolo associato sin dai tempi più antichi alla figura del bue, è l’elemento geometrico protagonista: la maschera prende vita grazie a una composizione di triangoli. I colori utilizzati sono il bianco, il nero e il rosso, che rappresentano con il loro contrasto anche le ricche e variegate scale cromatiche dei paesaggi della Sardegna.

I giovani designer che si sono occupati del progetto sono stati accompagnati in questo percorso da Annalisa Cocco, designer e coordinatrice del corso di Product Design fin dalla sua nascita, nel 2010, e da Stefano Carta Vasconcellos, ex studente IED che nel 2013 ha fondato KMZERO design, un contenitore innovativo dove coniugare il saper fare artigiano e la digital fabrication. Da parte di IKEA, decisivi per lo sviluppo del progetto sono stati gli store manager del Pick-up and order point di Cagliari, prima Valerio Valenti e poi Sabrina Scarpati, e anche Laura Pisu e Lorenzo Finotto, neodiplomati IED ora inseriti in IKEA.

Sardiska si può considerare come un progetto di hackeraggio dei mobili IKEA, ma questa modalità trasformativa è ormai consueta e non lo differenzia da altri: il suo valore aggiunto risiede nel fatto di essere riuscito a mettere insieme elementi apparentemente diversi – mobili IKEA, tradizione artigianale sarda, tecnologia – e nell’aver ottenuto un risultato di alta qualità grazie al connubio di tecnologie innovative – fresature e incisioni con laser cut, stampanti 3D ecc. – e di artigianalità manuale – per esempio il prezioso lavoro delle artigiane ricamatrici coinvolte per l’ibridazione di tende e cuscini. Il progetto ha avuto grande risonanza mediatica e il tema è stato ripreso non solo da riviste di settore, ma anche da testate economiche come Il Sole 24 Ore ed è stato inserito fra le best practice di IKEA.

Sardiska è un progetto didattico che non mira alla produzione industriale, ma a creare limited edition. E non si ferma: nell’aprile 2018 parte della collezione sarà presente al Salone del Mobile di Milano, nello spazio IED, e poi venduta a un’asta di beneficenza. La collaborazione tra IED Cagliari e IKEA prosegue: le idee non mancano e non manca nemmeno la volontà di unire creatività e competenze per dare vita a nuovi progetti innovativi.

 

Autrice: Valeria Atzori