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Tra happening, celebrazioni e… traslochi: autunno caldo in IED Milano!

  • IEDentity
  • "Scenari del futuro"
  • Numero 01 - 19 Ottobre 2019
Filippo Nardozza
  • Filippo Nardozza

Contrariamente alle evidenze meteorologiche, nei mesi scorsi, con l’arrivo dell’autunno, tra via Sciesa, via Bezzecca e via Pompeo Leoni ha cominciato a soffiare un vento particolarmente caldo, carico di brulicante fermento. Se l’avvio di un nuovo anno accademico è già di per sé un momento vivace, una particolare vitalità ha continuato a investire IED Milano anche dopo la partenza delle attività didattiche, protraendosi sino alla fine dell’anno solare.

Joe Gebbia, fondatore di Airbnb, nella lectio magistralis in occasione di IED Square

Ottobre è stato il mese di IED Square (ciclo di incontri su modernità, nuovi orizzonti e ultimi trend, argomenti affrontati attraverso le storie di figure leader in diversi campi della creatività e del business) e della partecipazione ai Brera Design Days, dell’International Game Camp (in contemporanea a Milano e Toronto), dell’avvio dei Professional Talks e dell’inaugurazione della mostra La Luna è una lampadina per il 50 anni dello IED.

Novembre ha visto svolgersi il Fashion Graduate Italia - Open fashion week, dedicata ai diplomati delle accademie di moda italiane più prestigiose – e l’intervento dei nostri giovani progettisti al celebre EICMA, il Salone del ciclo e motociclo.

Dicembre è stato caratterizzato da momenti celebrativi per studenti, diplomati e per lo staff, e dalla ridefinizione di alcuni spazi adibiti ad aule e uffici.

Partendo da quella che da quattro anni si configura come vera e propria piazza simbolica di condivisione tra studenti, ex alunni e professionisti, per l’edizione 2017 di IED Square il coordinamento didattico, con i direttori delle scuole e i relativi assistenti, ha scelto come filo conduttore Memoria Futuro, tema declinato in un fitto palinsesto di conferenze, eventi, reading e meeting. In questo contesto ha tenuto, con particolare risonanza, una lectio magistralis per affrontare l’argomento design thinking proprio colui che, con un approccio di design solution, ha creato un business mondiale e ultrapopolare: Joe Gebbia, fondatore di Airbnb, piattaforma nata dalla ricerca di una soluzione pratica all'esigenza di coniugare la ricerca di alloggio e un budget limitato. Rifacendosi all’esempio della nascita del nastro adesivo (segno evidente che c’è qualcosa di rotto ma di riparabile e migliorabile, in modo creativo), dal palco di una Sala di Posa gremita (nella sede di via Bezzecca) Gebbia ha esortato gli studenti a cercare il duct tape nella propria vita, nutrendosi di passione, ma anche di empatia: “Avete il privilegio e la responsabilità di poter essere dei sognatori e di immaginare cose che non esistono nel mondo!”.

Il mese di ottobre ha visto anche l’avvio dei Professional Talks, ciclo di conferenze proposto dalla Scuola di Comunicazione su argomenti specifici e di attualità inerenti il mercato del lavoro nei settori eventi, comunicazione, brand management, marketing, social media e advertising. Gli incontri si sono protratti fino a metà dicembre e si sono incentrati su temi che vanno dalla brand reputation al wedding planning in epoca 3.0, dal branded entertainment al mestiere di digital content editor, al futuro dell’art direction.


A descrivere creativamente l’intervento di IED Moda Milano a Fashion Graduate è stata invece una formula numerica: 6 x 6 + 14 = 50.

In passerella nel poliedrico spazio Base, hanno infatti sfilato sei tra le migliori collezioni di tesi 2017 in Fashion Design, realizzate da sei designer neodiplomati di IED Milano: giovani progettisti della moda che si sono distinti, anche al di fuori di IED, per riconoscimenti di rilievo (14 quelli ottenuti in totale) e la partecipazione a mostre e performance nazionali e internazionali, oltre che per un rapido inizio di carriera in primarie realtà del sistema moda. Un ulteriore segno distintivo per studenti ed ex studenti di IED Milano proprio nel momento in cui si stavano celebrando i 50 anni di storia di IED con la mostra alla Triennale.

A proposito di La Luna è una lampadina... al di là del contributo creativo e ispirazionale apportato dalla cultura milanese al titolo della mostra (ispirato a una nota canzone di Dario Fo cantata da Enzo Jannacci), in virtù della vicinanza geografica la sede di Milano e le sue risorse sono state un avamposto imprescindibile per l’organizzazione e gestione dell’evento. Dall’inaugurazione alla conclusione, la Triennale ha visto un importante schieramento e il presidio di figure di sede: assistenti alla didattica, docenti, studenti ed ex studenti, ma anche logisti e sistemisti, allestitori, videomaker e il team comunicazione.

Ed EICMA? All’edizione 2017 della fiera del motociclo più importante al mondo i riflettori sono stati puntati su un prototipo di moto specificatamente pensato per offrir euna piacevole usabilità anche al pubblico femminile. Si tratta del re-design “Made in IED Milano” della BMW G 310 R (il prototipo è stato ribattezzato BMW G 310 T), realizzato da cinque ex studenti di Product Design e svelato al pubblico alla presenza del designer e direttore di BMW Motorrad, Edgar Heinrich. Un progetto di successo appena “esportato” al Motor Bike Expo di Verona e prossimamente in esposizione anche al Rimini Off Road.


4 Un teatro aperto verso l'interno e verso l'esterno

Grande protagonista dell’autunno e della fine dell’anno in IED Milano è stato il teatro della sede di Moda, rimodulato e allestito a più riprese per ospitare eventi di comunicazione sia interna sia esterna. In novembre è ripartita la stagione delle Conversazioni con i protagonisti della moda e della creatività, salotto in cui IED Moda ha ospitato – per il primo appuntamento - Maria Sebregondi, ideatrice negli anni Novanta della linea di taccuini Moleskine nonché co-founder & president della Moleskine Foundation.

In dicembre, invece, il teatro di Moda ha dato il meglio di sé come spazio multiforme ospitando la Master Night e la festa di Natale per lo staff, evento che ha riportato i dipendenti IED indietro nel 1966, in una magica atmosfera festiva vintage.

 

5 Chi resta, chi va, chi cambia

La creazione degli uffici Paese e la necessità di nuove aule e spazi per la didattica, in particolar modo per i master, ha direttamente coinvolto buona parte del personale delle sedi milanesi di via Sciesa e via Bezzecca: le vacanze di Natale sono state un periodo di grande lavoro per il team logistica in termini di traslochi, spostamenti, ottimizzazione e riassetto degli spazi, in un processo che giungerà a completo compimento entro fine febbraio 2018.

Infine, a degna chiusura dell’anno appena terminato, un premio. A fine dicembre, il corto di animazione Løvorphosis, realizzato dagli ex studenti del master in Design Animation Sara Irace e Roberto Grasso, è stato proclamato a Roma vincitore del Sapienza Short Film Fest, quale miglior cortometraggio nella sezione “Finzione”.

 

Autore: Filippo Nardozza