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A Limit is No Limits

  • IEDentity
  • "In-disciplina"
  • Numero 02 - 11 Aprile 2018
Danila Giancipoli
  • Danila Giancipoli

Una scuola di creatività non è soltanto un luogo dove insegnare una disciplina. Questo, da oltre 50 anni, è il fondamento della filosofia IED. 

 

Il ruolo di una scuola come IED non è soltanto insegnare una disciplina, ma è più ampio e complesso: è favorire la crescita di giovani designer in grado di muoversi nel mondo attraverso la creazione di artefatti - fisici, virtuali, analogici, digitali, tecnologici, ludici, funzionali ed estetici. È guidare giovani talenti nel processo di inserimento nel mondo del lavoro e, soprattutto, nello sviluppo di linguaggi espressivi personali e inediti.

La scuola di Arti Visive di Torino sta crescendo in questa direzione: negli ultimi anni le nuove tecnologie hanno trasformato i linguaggi espressivi delle visual arts, creando nuovi orizzonti e nuove connessioni tra estetica, etica e discipline scientifiche e tecniche. Il laboratorio creativo IED fornisce quotidianamente stimoli e strumenti culturali e tecnici per sviluppare efficaci progetti di comunicazione visiva, senza tralasciare poetica umana e naïf, estetica artigianale.

All’illustratore contemporaneo, nella concezione internazionale del termine, non si chiede infatti di tradurre in immagini, fisse o in movimento, narrazioni, concetti o idee, ma di generare nuovi modi di comunicare crossmediali, transdisciplinari, capaci di unire progettazione in vettoriale e tecniche di stampa artigianale e randomica, esplorare luoghi, raccontare mondi, creare immaginari, lavorare sui limiti di che cos’è l’illustrazione oggi.

 

 

Da questa sfida nasce A Limit is No Limits, un progetto collettivo e collaborativo sviluppato in seno al corso di Illustrazione di IED Torino, che ha poi coinvolto ed entusiasmato studenti e docenti di tutta la sede. La scuola e il gioco come dimensioni di disciplina, divertimento, divagazione, apprendimento, sperimentazione, immaginazione e immedesimazione: i progetti proposti mettono in relazione la ricerca personale con lo scambio collettivo, esplorando le potenzialità del linguaggio dell’illustrazione.

È da questi presupposti che nasce anche il numero speciale del magazine Nurant, le cui pagine propongono attività illustrate sul tema del superamento del limite quotidiano attraverso il gioco in tutte le sue sfumature: diventando metafora di un apprendimento ludico che indaga l’interazione con il corpo, il magazine fornisce istruzioni contro il logorio della vita moderna e strumenti temporanei di sopravvivenza psico-emotiva. Un percorso variegato fatto di insegnamenti di educazione visiva, tecniche analogiche e digitali, ricerca nei differenti linguaggi illustrati, sviluppo della creatività, sperimentazione nelle modalità di interazione con la pagina stampata, confronto reciproco e lavoro di gruppo. Obiettivo primo e ultimo: superare il limite. Dell’illustrazione e di se stessi.

Autrici: Danila Giancipoli e Carlotta Tommasi