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I vincitori dei premi Fashioners of the World 2018

  • IEDentity
  • "The future of fashion"
  • Numero 06 - 25 Settembre 2018
Albert Elias Valcorba
  • Albert Elias Valcorba

Gli studenti del corso di laurea in Fashion Design e del Bachelor of Arts (Honours) in Fashion Design hanno presentato le collezioni di fine corso durante la sfilata organizzata da IED Barcelona - Escuela Superior de Diseño presso il palazzo del Disseny Hub Barcelona.

In questa edizione sono stati conferiti tre premi speciali: il premio alla migliore collezione, dedicato a Franca Sozzani, assegnato da una giuria di esperti internazionale; il premio Isabel Coixet al miglior corto di moda, assegnato dalla nota regista cinematografica e, la novità dell’anno, il premio Manuel Outumuro per il miglior shooting, consegnato dal celebre fotografo in persona.

“Fashioners of the World riunisce un’ampia gamma di outfit di grande eclettismo, ispirati a culture diverse, che simboleggiano la complessità del tessuto sociale e relazionale contemporaneo, e consacrano il design come interprete universale delle molteplici identità globali del XXI secolo”, spiega Alessandro Manetti, direttore generale di IED Barcelona, parlando delle 19 collezioni presentate nel Disseny Hub della città spagnola.

“Ogni look è il risultato di molte ore di lavoro nei laboratori della scuola e dimostra il dominio della tecnica acquisito da questi giovani che, insieme alla creatività, sono in grado di sviluppare proposte innovative, legate nella maggior parte dei casi a storie molto personali e originali” aggiunge il direttore di IED.

La collezione Man O To di Inés Monjo è stata selezionata da una giuria internazionale composta da Elisa Pervinca Bellini, talent editor di Vogue Italia, Francine Pairon, consulente di moda, cofondatrice di La Cambre Mode e direttrice dell’IFM, l’Istitut Français de la Mode, Inmaculada Jiménez, direttrice creativa e di moda di Elle España e il designer belga Jean-Paul Lespagnard.

La studentessa del corso di laurea in Fashion Design si è ispirata al disturbo alimentare di cui ha sofferto in passato per creare sei look che rappresentano, attraverso un gioco di colori, tessuti e volumi, i diversi stati d’animo vissuti durante la malattia e parlano del rapporto tra mente e corpo, fino al raggiungimento della stabilità. I fiori sono il filo conduttore della collezione, utilizzati per creare, con le loro tonalità, un’analogia con il corpo durante le fasi della malattia. Si parte da un fiore appassito per mancanza di acqua (anoressia) a un altro troppo annaffiato (bulimia), per giungere all’esplosione di colori e luci che simboleggia il superamento del disturbo. Il contrasto tra i volumi riflette anche il rapporto tra mente e corpo nel corso degli anni, con capi aderenti che simulano una seconda pelle e creazioni dalle forme esagerate, in cui le linee femminili restano comunque presenti.

I giovani designer hanno accompagnato le proprie collezioni con proposte audiovisive che sono state premiate per il valore artistico, visivo e creativo. La stimata regista Isabel Coixet ha avuto il compito di dare risalto allo sguardo cinematografico e al talento dei creatori.

SANTMERCAT di Anna Masclans è il corto di moda vincitore del premio, consegnato dalla stessa Isabel Coixet al termine della sfilata. La proposta della studentessa parte dalla decostruzione dei grembiuli e da uno studio approfondito del ciclo di vita degli indumenti. Il video mira a stimolare una riflessione sull’industria alimentare e della moda, le due più inquinanti del pianeta, con capi realizzati attraverso un utilizzo consapevole ed efficiente delle risorse e dei materiali, recuperati e riciclati.

La novità di quest’anno è l’introduzione del premio al miglior shooting, un riconoscimento speciale che esalta l’impatto visivo della moda. Il premio prende nome dal noto fotografo Manuel Outumuro, che ha scelto i due progetti vincitori per le categorie Fashion Design e Stilismo.

Man O To, della studentessa Inés Monjo, prodotto dal Red Light Studio, è stato lo shooting premiato per la categoria Fashion Design. Nella categoria Best Shooting-Style, invece, si è aggiudicata il premio Berta Ricard, studentessa del corso di specializzazione in Fashion Styling e comunicazione della Moda, con la sua proposta Kinopsia. Il progetto, fotografato da Alexandra Cepeda, fa riferimento all’atmosfera triste e misteriosa che permea i luoghi abbandonati svuotati di recente. Il progetto prende come riferimento in particolare lo tsunami che ha colpito la Thailandia nel 2004 e utilizza elementi come corde, acqua e reti da pesca per trasmettere sensazioni di tensione, soffocamento o oppressione.

 

Il risultato finale è frutto del grande impegno degli studenti e dimostra le doti dell’esigente corpo docente di IED Barcelona, che li ha guidati nel processo. Gli studenti hanno potuto contare sulla consulenza di professionisti come Pilar Pasamontes, direttrice scientifica per la moda, e Julia Weems, Fashion director della scuola, e sulla guida dei designer Juan Salvadó, José Castro, Txell Miras, René Zamudio, Sebastián Pons e dello stilista Jaume Vidiella, che hanno trasmesso le proprie conoscenze durante le varie fasi di sviluppo del progetto finale.

Autore: Albert Elías Valcorba