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  • "Design (r)evolution"
  • Numero 09 - 8 Marzo 2019
Albert Elias Valcorba
  • Albert Elias Valcorba

Il futuro è una grande incognita per tutti gli studenti. Che tipo di professionista diventerò? Riuscirò ad accrescere la mia creatività? Quale strada devo intraprendere per realizzare i miei sogni? Sono solo alcuni dei dubbi che frullano per la testa di ogni giovane designer. Per risolverli, IED Barcelona ha creato l’evento mensile Share Your Talent, un incontro di networking per la comunità IED, nel quale gli ex studenti tornano nelle aule dell’istituto per spiegare qual è stato il loro percorso lavorativo dopo la laurea.

1 La rivoluzione delle macchine automatiche


Aleix Robledo, ex studente laureato in Diseño de Transporte (Design dei trasporti), che attualmente lavora in Tesla, è stato il primo invitato agli eventi di Share Your Talent 2018. Durante la conferenza, ha parlato del suo percorso a IED e di come sia cambiato il settore automobilistico negli ultimi anni. “In questo momento l’auto è concepita come un prodotto diverso. L’attuale tendenza verso il car sharing e il pilota automatico stanno modificando la morfologia delle auto”, ha affermato al pubblico l’attuale Studio Specialist III di Tesla Motor.

In una conversazione con Jesús Iglesias, coordinatore del corso di Design dei trasporti, entrambi hanno argomentato quali fossero i nuovi scenari del designer dei trasporti e di come si stesse evolvendo il settore: “Sto lavorando in un’azienda nella quale sta nascendo qualcosa di molto importante, il che è emozionante. È come trovarsi in Apple prima del lancio dell’iPhone”, ha ammesso Robledo riguardo la sua esperienza in Tesla a Los Angeles.

2 María Bono: come cogliere ogni opportunità


“Se studi a IED, devi cogliere ogni opportunità che ti capita. Ho partecipato a progetti con aziende vere sin da quando ho cominciato il corso IED e mi è tornato molto utile per trovare lavoro non appena terminati gli studi. Ho avuto modo di partecipare al Challenge-Based Innovation al CERN e ai progetti di Sónar+D”, ha raccontato María Bono, ex studentessa laureata in Diseño Gráfico (Design Grafico).

Attualmente, María è User Experience Designer in Norvegia, un lavoro che la appassiona e con cui afferma di aver trovato “un equilibrio tra dovere e piacere”. “Nello sviluppo dei sistemi per migliorare l’esperienza degli utenti, sai che il risultato finale avrà un effetto diretto sulle persone. Anche se si tratta solo di sviluppare un sistema migliore per comprare dei biglietti online, se lo fai in maniera semplice e intuitiva, le persone saranno più contente. È molto gratificante”, ha aggiunto.

Quanto al periodo trascorso in IED, María ha voluto sottolineare la fortuna di aver lavorato con aziende vere durante i suoi progetti e ha incoraggiato tutti i partecipanti a essere liberi e diretti: “Sin dal primo corso, ho imparato a gestire il contatto con i clienti e ho capito come funzionano i progetti nel mondo reale. Se sei del tutto sincero nelle tue creazioni, in IED possono indirizzarti, perché conoscono meglio di chiunque altro il settore in cui stai lavorando”.

3 Seguire l’eredità di Alexander McQueen

Beatriz Baleeiro e il docente Sebastián Pons si sono incontrati a giugno per discutere delle loro esperienze nel mondo della moda. Lei occupa il posto di Assistant Designer della linea women wear di Alexander McQueen, mentre lui, dopo il diploma, nel 1997, ha fatto parte dell’equipe del famoso stilista in Givenchy.

“Oggi l’industria della moda è incentrata molto sui risultati delle vendite, ma in McQueen si continua a lavorare in modo molto creativo e libero. Lavoriamo i drappeggiati con capi vintage ed effettuiamo ricerche molto approfondite su movimenti artistici, opere d’arte e pittori… Lavorare con attorno gente creativa è davvero motivante”, ha spiegato Beatriz Baleeiro.

Riguardo il percorso nella scuola ha voluto sottolineare l’importanza delle conoscenze tecniche che le hanno permesso di ottenere l’incarico che occupa attualmente nell’azienda britannica. Gli studi in Diseño de moda (Design di moda) e il progetto finale portato avanti a Barcellona sono tra i momenti più felici della sua vita e afferma che durante i quattro anni a IED “tutto era creatività”.

“Quando si entra nel mondo del lavoro, si deve assorbire tutto ciò che si vede. Ricordo che mentre mi stavo recando all’archivio di McQueen, prima di ottenere il mio attuale incarico, mi sono chiesta: ‘Perché ci sto andando? Non mi va’, poi però ho cambiato immediatamente idea: da Alexander McQueen sto davvero partecipando a qualcosa creato da un genio e ho l’opportunità di vedere con i miei stessi occhi ciò che lo ha ispirato!”. Così, Beatriz ha imparato una lezione molto importante, che continua ancora oggi a seguire: “Bisogna stare molto attenti a tutto quello che si fa, cogliere il lato positivo e lavorare con molta passione. È questo che mi dà la carica per andare avanti”.

4 L’importanza delle aziende con un’anima

Andrea Rivas, ex studentessa BA (Hons) in Fashion Marketing and Communication e Account Manager dell’azienda di consulenza per la moda sostenibile B·Come, ha visitato la scuola ad aprile 2018 per raccontare come l’impresa per la quale lavora cerca di rivoluzionare l’industria della moda: “Ci sono aziende che sono davvero molto interessate a cambiare il sistema e a offrire una moda più sostenibile, ma per fare sì che accada c’è bisogno di concentrarsi sulle persone che stanno dietro la produzione di ogni capo”.

Andrea ha la fortuna di poter visitare diverse regioni dell’India, per costruire ponti tra fornitori e distributori del settore e garantire un rapporto più sostenibile attraverso scambi che consentano un commercio giusto ed etico. “È molto divertente visitare la fabbrica, rendersi conto che siamo tutti esseri umani e che dobbiamo riservarci lo stesso trattamento”, ha spiegato la studentessa di origine messicana, che ha trovato nel suo lavoro un’opportunità per continuare a viaggiare e godersi il mondo che ci circonda.

Il messaggio finale di Andrea è stato di grande ispirazione per i partecipanti: “Se trovi ciò che ti piace, concentrati su quello. In IED hai la libertà di poter fare ciò che desideri: approfittane e studia quello che davvero ti appassiona. Lavora ai tuoi progetti come se potessero concretizzarsi perché, se lo fai, sicuramente diverranno realtà”.

5 Hananas di Matthieu Monnard


“Arriva un momento, durante le vacanze estive, in cui, nel tragitto tra spiaggia e piscina, la catastrofe delle ciabattine infradito si abbatte su di te”, ha spiegato Matthieu Monnard, ex studente diplomato in Diseño de Producto (Design del prodotto). Quel momento in cui si stacca la stringa che mantiene il piede attaccato alla suola. Quel pezzo di plastica che permette di fissare la ciabatta alla suola, per assicurare comfort e comodità al piede di chi la indossa. Il suo progetto Hananas è nato perché questo episodio si ripeteva invariabilmente ogni estate.

“Quando ci sono state le Olimpiadi di Rio de Janeiro non ho avuto dubbi: ho preso e sono andato in Brasile a presentare il progetto Hananas. È il paese con la più alta concentrazione di infradito hawaiane per metro quadro! Non c’era tempo da perdere, era il momento”, ha spiegato nell’open space della scuola mentre un gruppo di studenti di ieri e oggi ascoltavano come si era svolta la sua carriera prima di arrivare a lavorare come Design Thinking Coach per Nestlé, a Ginevra.

I trascorsi di Matthieu in Brasile, l’esperienza di Beatriz in McQueen, i progetti di María in Norvegia, le rivoluzioni di Aleix in Tesla e le prodezze di Andrea in India non hanno lasciato indifferente nessuno e, durante le conferenze, i partecipanti hanno avuto modo di conversare con loro sorseggiando una birra. Perché, per IED, Share Your Talent è un momento per festeggiare, divertirsi e condividere il proprio talento!

Autore: Albert Elías Vallcorba